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PSI San Giustino

l Psi presenta in regione la legge sul riconoscimento e regolamento del turismo sociale che muove in Italia ogni anno 1miliardo di euro. E’ la prima legge che regolamenta in Italia il settore

2 Marzo 2011 , Scritto da sezione san giustino

Buconi (Psi): “Nei periodi morti dei flussi via libera a gite
scolastiche, campi scuola, viaggi sociali culturali e naturalistici per
anziani, giovani, studenti, famiglie numerose e portatori di handicap”

Perugia - Una piccola ma importante rivoluzione del
settore turismo ha mosso i primi passi in consiglio regionale. Il
capogruppo regionale del Psi, Massimo Buconi, ha presentato alla stampa
la proposta di legge sul turismo sociale che, al di là delle grandi
spiegazioni, vuol dire “consentire attraverso le associazioni senza
scopo di lucro la mobilità culturale, sociale, sportiva e persino di
natura religiosa anche a quelle fasce di popolazione che diversamente non
potrebbero usufruire di viaggi e vacanze mirate”. Il riconoscimento del
turismo sociale da parte della Regione dell'Umbria, secondo il capogruppo
Buconi, aprirebbe una nuova stagione per il turismo umbro – piegato
dalla crisi economica internazionale – con una doppia valenza: “Da
una parte si permette a giovani, gite scolastiche di studenti, a
portatori di handicap, anziani e famiglie numerose o monoreddito di poter
socializzare, conoscere e quindi crescere culturalmente; dall'altra si
vanno ad intercettare nuovi flussi di turismo che altrimenti le nostre
strutture umbre non potrebbero mai raggiungere. Un tassello in più,
economicamente parlando, per dare nuova linfa all'economia regionale”.
“La proposta di riconoscimento e incentivo del turismo sociale per la
prima volta viene regolamentata in Italia – ha spiegato Luigi Tardioli,
coordinatore regionale della Fitus (Federazione Italia Turismo Sociale)-
con una legge specifica proposta proprio del capogruppo Buconi che di
fatto ha messo l'Umbria come capofila del progetto in tutte le regioni
italiane. Muove interessi economici elevati soprattutto nei periodi di
calo fisiologico dei flussi (i cosiddetti periodi morti)”. “La Fitus
– aggiunge il presidente nazionale della Federazione, Benito Perli –
rappresenta le 14 maggiori associazioni in Italia, poi ci sono tutte le
realtà locali e delle parrocchie. Sono 4milioni e mezzo di potenziali
“turisti sociali” che muovono al momento un giro economico di più di
1miliardo di euro all'anno tra gli operatori italiani. Una richiesta che
riguarda ostelli della gioventù, case vacanze e strutture
specializzate”. Alla presentazione della proposta di Legge Buconi era
presente anche Fiorello Primi, presidente dei Borghi Più Belli d'Italia
e membro dell'Organizzazione internazionale turismo sociale: “Con il
turismo sociale si può anche stabilizzare il lavoro precario del settore
turistico, e rendere costanti i flussi di turisti destagionalizzando”.
Buconi ha ribadito in conclusione che il turismo sociale darà anche la
spinta per un miglioramento delle strutture umbre, un riammodernamento
tecnico anche di natura sociale, al quale la Regione dovrà partecipare
attivamente.

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