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PSI San Giustino

PSE. APPROVATO A SOFIA IL PROGRAMMA PER LE ELEZIONI EUROPEE DEL 2014

24 Giugno 2013 , Scritto da psi san giustino

 

Oggi a Sofia il Consiglio generale del Pse ha approvato il Programma Fondamentale dei socialisti europei, in vista delle elezioni del 2014. Presenti, tra gli altri, il presidente del Pse Stanishev, il leader del Psoe Rubalcaba, il capogruppo al PE Swoboda, il presidente del PE Martin Schulz, il consiglio ha lanciato un programma su quattro temi: Una Nuova Politica Economica, Un Nuovo Patto Sociale, una Unione Europea Basata sulla Solidarietà, e infine un'Alternativa Progressista per l'Europa. 
I socialisti europei chiedono infatti un forte cambiamento delle politiche economiche dell'Europa, e invocano l'"addomesticamento" della finanza e il ritorno all'economia reale, lavoro e produzione; propongono un'Europa che sposti il centro delle sue attenzioni sulle cose che servono alla gente: educazione, lavoro, retribuzioni dignitose,tutela dei  beni pubblici e dei servizi. Ai criteri europei per i bilanci pubblici, gli eurosocialisti vogliono affiancare i "criteri sociali minimi", perchè l'Europa sia percepita dai cittadini come la garante del benessere, non dell'austerità. 
Per questo, occorre un 'alternativa politica, che faccia capire agli elettori che il richiamo all'Europa e alle regole europee può avere contenuti molto diversi a seconda di chi la governa,e un'europa a guida socialista sarebbe molto diversa dalla UE della Merkel e di Barroso. 

 Per Luca Cefisi, delegato del Psi nella presidenza del Psi, presente ai lavori: "le elezioni dell'anno prossimo saranno una scelta su quale Europa vogliano i cittadini, che hanno imparato sulla loro pelle quanto sia orma vicina e importante per i salari, l'occupazione e il fisco questa dimensione. In Italia - prosegue Cefisi - sarebbe opportuno che il parlamento accogliesse la raccomandazione di Bruxelles di mettere sulla scheda elettorale i simboli dei partiti europei a cui aderiscono le varie liste nazionali: sarebbe un modo di sprovincializzare la politica italiana - conclude l'esponente socialista - e di far capire meglio agli elettori per cosa e per chi votano"  

Oggi a Sofia il Consiglio generale del Pse ha approvato il Programma Fondamentale dei socialisti europei, in vista delle elezioni del 2014. Presenti, tra gli altri, il presidente del Pse Stanishev, il leader del Psoe Rubalcaba, il capogruppo al PE Swoboda, il presidente del PE Martin Schulz, il consiglio ha lanciato un programma su quattro temi: Una Nuova Politica Economica, Un Nuovo Patto Sociale, una Unione Europea Basata sulla Solidarietà, e infine un'Alternativa Progressista per l'Europa. 
I socialisti europei chiedono infatti un forte cambiamento delle politiche economiche dell'Europa, e invocano l'"addomesticamento" della finanza e il ritorno all'economia reale, lavoro e produzione; propongono un'Europa che sposti il centro delle sue attenzioni sulle cose che servono alla gente: educazione, lavoro, retribuzioni dignitose,tutela dei  beni pubblici e dei servizi. Ai criteri europei per i bilanci pubblici, gli eurosocialisti vogliono affiancare i "criteri sociali minimi", perchè l'Europa sia percepita dai cittadini come la garante del benessere, non dell'austerità. 
Per questo, occorre un 'alternativa politica, che faccia capire agli elettori che il richiamo all'Europa e alle regole europee può avere contenuti molto diversi a seconda di chi la governa,e un'europa a guida socialista sarebbe molto diversa dalla UE della Merkel e di Barroso. 
Per Luca Cefisi, delegato del Psi nella presidenza del Psi, presente ai lavori: "le elezioni dell'anno prossimo saranno una scelta su quale Europa vogliano i cittadini, che hanno imparato sulla loro pelle quanto sia orma vicina e importante per i salari, l'occupazione e il fisco questa dimensione. In Italia - prosegue Cefisi - sarebbe opportuno che il parlamento accogliesse la raccomandazione di Bruxelles di mettere sulla scheda elettorale i simboli dei partiti europei a cui aderiscono le varie liste nazionali: sarebbe un modo di sprovincializzare la politica italiana - conclude l'esponente socialista - e di far capire meglio agli elettori per cosa e per chi votano"

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