Perugia, 26 marzo 2013 – L'Aula ha dato il via...
Perugia, 26 marzo 2013 – L'Aula ha dato il via libera al Dap
2013-2015. Approvata con 19 sì (PD, Psi, Idv, Prc-Fds), 10 no (Pdl, Lega
Nord, Udc, Fratelli d'Italia) e 1 astensione (Goracci-Comunista umbro) la
proposta di risoluzione della maggioranza di centrosinistra firmata dai
capigruppo Locchi-PD, Buconi-Psi, Stufara Prc-Fds e Dottorini -Idv con la quale si condividono e approvano, con alcune integrazioni, le linee programmatiche del Documento annuale di programmazione (Dap) 2013-2015.
Respinta con 19 no (PD, Psi, Idv, Prc-Fds), 10 sì (Pdl, Lega Nord,
Fratelli d'Italia) e 1 astenuto (Monacelli-Udc) la proposta di
risoluzione dell'opposizione con cui si bocciava il documento dell'Esecutivo e se ne chiedeva la riformulazione indicando alcune priorità.
RISOLUZIONE DI MAGGIORANZA
Le integrazioni proposte nella risoluzione dei gruppi di maggioranza (PD, Psi, Idv, Prc-Fds) riguardano: superamento del Patto di stabilità per quanto concerne il pagamento dei debiti della PA nei confronti di imprese e fornitori; prosecuzione della cassa integrazione in deroga eintraprendere con le altre Regioni un'iniziativa nei confronti del governo per assicurare le risorse necessarie ad assicurare un reddito, oltre il 30 aprile 2013, alle oltre 12mila persone interessate; riordino Web-Red e intero comparto Ict per valorizzare le competenze reali delle società evitando la cessione a privati, coinvolgendo i lavoratori con
l'obiettivo della salvaguardia occupazionale; sostegno alle famiglie
colpite da emergenze ambientali, come ad esempio quelle che nei Comuni di Città di Castello, Perugia, Foligno, Spoleto, Terni, Assisi, e Gubbio hanno subito un inquinamento dei propri pozzi e sono costrette a consumare acqua minerale o ad allacciarsi all'acquedotto comunale. Si propone poi l'impegno a redigere entro il 2013 un Testo unico della normativa riguardante il Terzo settore, e a riservare una quota di almeno il 5 per cento degli affidamenti diretti alle cooperative di tipo B da parte degli enti pubblici della regione. Il Piano regionale dei rifiuti dovrà poi essere oggetto di una apposita seduta del Consiglio regionale entro giugno 2013 dedicata alla verifica dello stato di attuazione e per
definire le linee sulle quali aggiornare e modificare le disposizioni del Piano stesso, anche in relazione alla chiusura stessa del ciclo. Sul versante fiscale si propone di rimodulare l'applicazione delle
addizionali Irpef per il 2014, partendo dal fatto che, come da normativa nazionale, si dovrà procedere ad una diversa applicazione delle stesse ispirata ad una reale equità e progressività del prelievo fiscale. Si richiede poi: di rafforzare l'impegno nei campi della solidarietà e cooperazione internazionale, educazione alla pace e ai diritti umani; come pure di proseguire nell'opera di riduzione e semplificazione dei costi della struttura regionale, delle Agenzie e degli enti partecipati; promuovere l'attività motoria nelle scuole primarie, sostenendo nel territorio la diffusione di palestre sociali anche in collaborazione con le strutture delle scuole. Per quanto riguarda le politiche europee, si chiede di predisporre le linee di indirizzo, da sottoporre poi all'Aula, sulla programmazione e pianificazione degli interventi cofinanziati dall'UE, anche con una eventuale modifica sostanziale di priorità strategiche e risorse relative. Si chiede infine di predisporre nel corso del 2013, le necessarie azioni di sua competenza per la realizzazione del dettato
referendario concernente l'acqua bene pubblico, compresa la parte di tariffa relativa alla remunerazione del capitale investito.
Sintesi dell'intervento in aula del Cons. Massimo Buconi.
“LAVORO E WELFARE AL CENTRO DI TUTTI GLI IMPEGNI; VERIFICA SUL PIANO RIFIUTI E RIDUZIONE DEI COSTI DELLE SOCIETÀ PARTECIPATE”
- Siamo consapevoli delle difficoltà del momento e della conseguente difficoltà a fare importanti scelte di bilancio. Questo ci obbliga a scelte politiche chiare su temi qualificanti. Noi ne individuiamo due, il lavoro e il welfare. Il primo inteso anche come sostegno al sistema di sviluppo delle imprese, al superamento del patto di stabilità alla cassa integrazione in deroga, a favorire al meglio la futura ripresa economica.
Sul welfare la Regione ha mantenuto gli impegni finanziari dell'anno scorso con qualche piccola aggiunta consentita da risorse nazionali aggiuntive.
Riteniamo importante anche lavorare ad un testo unico delle leggi sul welfare nella convinzione che occorra sviluppare una economia sociale e valorizzare le tante forme di volontariato. In questa logica dobbiamo elaborare e dare dignità ad un piano di interventi contro la povertà ed a favore dei più deboli. Su questi temi, prima ancora che sulle grandi opere difficili da realizzare, dobbiamo tornare a confrontarci con i cittadini.
La Regione con difficoltà sta facendo il proprio dovere; ma occorre
garantire l'impegno di tutte le amministrazioni.
Suggerisco la convocazione di un Consiglio regionale specifico sullo
stato dell'arte del Piano regionale dei rifiuti. Deve essere chiuso con chiarezza e in tempi certi il cosiddetto ciclo dei rifiuti.
Una riflessione va fatta anche sulla riduzione dei costi delle società
partecipate dalla Regione, sugli stessi trasporti; sulle politiche
fiscali anche in riferimento agli strumenti di effettivo accertamento del reddito. In ultimo da non trascurare il rapporto con i cittadini con la Pubblica amministrazione e la politica. Dobbiamo capire come far partecipare attivamente i singoli, già nella fase di elaborazione dei programmi e non più sulle scelte calate dall'alto".