PARLAMENTO. NENCINI E DI LELLO A GRASSO E BOLDRINI: A TEMPI ECCEZIONALI, MISURE ECCEZIONALI
"Rimuovere l'immobilismo"
“Ogni giorno viene rivolto un atto di accusa verso i
parlamentari, rei di non affrontare le tante questioni che gravano sull’Italia. Sentiamo profondamente la responsabilità che i cittadini, con il loro voto, ci hanno conferito. Non intendiamo, in
nulla, rinunciarvi. E’ questa la ragione per la quale Le scrivo”. Lo scrivono Riccardo Nencini, senatore e segretario nazionale del Psi e Marco Di Lello, deputato Psi, in una lettera indirizzata
ai presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini.
“Ciascuno di noi è stato eletto per realizzare il programma
che ha presentato alle elettrici ed agli elettori.
Da tre settimane – si legge ancora nella lettera -
lavoriamo sulle panche dei corridoi di Camera e Senato, senza ufficio, senza penna. Senza calamaio. Poco male se almeno le nostre proposte avessero diritto di cittadinanza nelle sedi
parlamentari. A tempi eccezionali, misure eccezionali. Si utilizzino tutte le possibilità offerte dal regolamento – continuano i parlamentari socialisti nella lettera - o si cambi il
regolamento per consentire all’Aula di cominciare a lavorare.
Si convochino rapidamente gli Uffici di Presidenza di
Camera e Senato per sciogliere questo nodo.
Qualora norme e regolamenti consentissero strade diverse
per raggiungere la stessa meta, si seguano. Urge rimuovere questo terribile immobilismo – concludono”.