NENCINI: UN PAESE NORMALE NON SAREBBE ARRIVATO A QUESTO PUNTO
“In un Paese normale non saremmo mai arrivati a questo punto e non avremmo mai avuto un presidente del consiglio in carica nonostante il suo enorme conflitto di interessi, a cominciare da quello
nel settore dell’informazione, che ne condiziona ogni atto”.
E’ il commento del segretario del Psi, Riccardo Nencini alle decisioni del gip del tribunale di Milano.
“In un Paese normale, - prosegue - come è accaduto nel resto dell’Europa e negli Stati Uniti, semplici parlamentari, ministri e premier si dimettono per questioni infinitamente meno gravi di
quelle che hanno coinvolto fino a oggi Berlusconi. Ma noi non siamo più da un quindicennio un Paese normale e quindi non c’è da essere ottimisti. Possiamo solo sperare – conclude il leader
socialista - che almeno per una volta Berlusconi ascolti i buoni consigli delle persone più equilibrate, a cominciare da quelli del Capo dello Stato”.