LIBIA. CRAXI: I LIMITI DELLA POLITICA ESTERA EUROPEA
“Nella diversificazione del voto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla vicenda libica sono emersi tutti i limiti della politica estera degli europei”.
E’ quanto afferma il responsabile esteri del Psi, Bobo Craxi.
“La prudenza tedesca e il piglio interventista anglo-francese”, spiega Craxi, sono la fotografia di questa divisione, che non è altro che la diversa interpretazione dei moti che stanno scuotendo
il Nord Africa. La posizione italiana, mi auguro si mantenga in una giusta e corretta via di mezzo: qualsiasi cambio repentino di posizione politica dovrebbe essere assunta con un voto
parlamentare, tanto più se essa cancella lo ‘status quo ante’ nei rapporti con la Libia. Si tratta di non venir meno ai nostri doveri nei confronti delle Nazioni Unite e, al contempo, di non
apparire, in questa fase, più ‘realisti del Re’: sarebbe disprezzabile. La nostra attuale debolezza internazionale non giustifica un’assenza di protagonismo politico sulla vicenda mediterranea:
essa non si riconquista soltanto con la concessione delle basi”, conclude Craxi, “ma con una concreta iniziativa di carattere politico”.