LA MORTE ALL'ILVA. NENCINI: GARANTIRE AI LAVORATORI IL DIRITTO ALLA SICUREZZA
"Sono profondamente colpito dalla notizia della
morte del ragazzo rimasto ucciso allo stabilimento dell’Ilva di Taranto”. Lo dice Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, che prosegue: “quando un giovane di 29 anni muore in circostanze
del genere, è evidente che in Italia la sicurezza sul lavoro rappresenta una vera e propria emergenza; questo episodio non fa che
appesantire la già grave fase di instabilità che
vive Taranto ormai da troppo tempo.
Morti ed infortuni sul lavoro – aggiunge il
Segretario - non sono solo la tragica conseguenza di fatalità. Spesso dipendono anche dalla perdita di valore e di dignità che si attribuisce al lavoro e dalla mancanza di tutele a cui
lavoratori fanno fronte ogni giorno.
Occorre urgentemente individuare le
responsabilità di una tragedia simile e garantire agli operai – prosegue - il diritto inviolabile alla salute e alla sicurezza sul luogo di lavoro”.
Voglio esprimere il mio cordoglio - conclude
Nencini -e quello di tutti i socialisti alla famiglia del giovane Claudio”.