HOLLANDE. IN EUROPA LA SINISTRA LAICA, RIFORMISTA E DI GOVERNO SI CHIAMA SOCIALISTA
Per il segretario nazionale del Psi Riccardo Nencini l'esito del primo turno delle presidenziali francesi : " E' un risultato positivo e incoraggiante. François Hollande è nelle condizioni di
poter vincere anche al ballottaggio.
Intanto - puntualizza Nencini - è significativo che abbia già dichiarato di non volere fare accordi con la sinistra radicale.
E' la strada maestra - conclude il segretario - da seguire anche in Italia".
"Un'Europa più' equa, democratica e solidale e' oggi, grazie al voto francese, più' vicina" cosi' Marco Di Lello, coordinatore della segreteria nazionale del Partito Socialista.
In Francia, come in tutta Europa, la sinistra laica riformista e di governo si chiama socialista: l'auspicio e' che ora anche in Italia si possa dar vita ad una casa comune dei riformisti, una
sinistra plurale con l'ambizione di cambiare l'Italia e rafforzare un modello di Europa diverso da quello di Sarkozy, della Merkel, di Berlusconi, che tante responsabilita' ha avuto nella
gestione della crisi economica- continua Di Lello.
Se confermato da quello del 6 maggio questo voto potra' cambiare la politica italiana ed europea, e' davvero un bel giorno per tutti i socialisti". conclude Di Lello.
“Il primo turno delle elezioni francesi assegna al candidato socialista, il compagno Hollande, un vantaggio importante”.
E’ quanto afferma Bobo Craxi, responsabile esteri del Psi.
“E’ una tendenza politica significativa”, sottolinea Craxi, “che indica come sia in atto un cambiamento in Europa. Dobbiamo confidare nel successo di Hollande per determinare la fine di un ciclo
politico che ha impoverito l’Europa e l’ha resa meno giusta e meno solidale. Con i socialisti”, conclude, “può cambiare la Storia dei prossimi anni”.