GOVERNO. NENCINI: SEDICI PUNTI PER L'AZIONE DI GOVERNO
Sedici punti che per i socialisti rappresentano le priorità
nell'azione di governo, questioni che, secondo il segretario Riccardo Nencini, “è possibile declinare già nei primi mesi di attività dell'Esecutivo e del Parlamento”. A fissarli lo stesso leader
socialista, in una lettera aperta inviata questa mattina a Bersani, Vendola e Tabacci in vista
dell'incontro della coalizione 'Italia bene comune'. Grande attenzione al tema della riforma delle istituzioni e della politica, che per Nencini si declina con proposte precise: la diminuzione
del numero di parlamentari, il diverso ruolo da assegnare alle due Camere, il voto ai sedicenni, l'adeguamento alla media europea delle indennità dei parlamentari, l'eliminazione dei benefit per
gli eletti nelle regioni e la riduzione delle loro indennità al livello più basso, una normativa sulle lobbies e sul conflitto di interessi, la regolamentazione del finanziamento pubblico da
elargire solo ai partiti in regola con l'articolo 49 della Costituzione, una riforma delle istituzioni locali e regionali.
Sul fronte economico, i socialisti rilanciano la tassazione
dei grandi patrimoni, l'abolizione dell'Imu sulla prima casa, la vendita del patrimonio immobiliare dello Stato, spending review obbligatoria nelle amministrazioni statali, mentre per il lavoro e
l'occupazione giovanile propongono la detassazione dell'Irap per le aziende che assumono giovani, una linea di credito agevolata per le PMI, misure di sostegno a studenti meritevoli fuorisede,
reddito di cittadinanza per disoccupati impiegati in attività di pubblica utilità. Nella lettera si pone grande attenzione alla necessità di una ricontrattazione con i vertici dell'U.E. del patto
di stabilità per favorire il pagamento delle aziende che lavorano con la P.A., e a una normativa che distingua le banche d'investimento dalle banche commerciali. Infine la laicità, con il
riconoscimento giuridico delle diverse forme di famiglia.