GIOVANI SOCIALISTI SEMPRE A DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA
La Federazione dei Giovani Socialisti ha partecipato oggi alle manifestazioni indette in molte città italiane, per
protestare contro la Riforma Gelmini e per ribadire la centralità della scuola Pubblica.
Stiamo assistendo – afferma Mattia Di Tommaso, dirigente FGS e rappresentante degli Studenti dell’Università di
Torvergata di Roma – ad un pericoloso smantellamento della scuola Pubblica, ove ai continui tagli alle risorse si seguono anche i licenziamenti dei precari, e le pessime condizioni dell’edilizia
scolastica.
Noi giovani socialisti fin dal 1903, anno della nostra fondazione, ribadiamo l’idea che la scuola debba essere
Pubblica, Laica e multiculturale, e soprattutto non accettiamo ulteriori tagli alle risorse, giustificate dalla scusa della crisi, quando invece si continuano a finanziare istituti scolastici
privati e confessionali, che oltre ad essere in violazione dell’art.33 della nostra Costituzione risulta immorale privare gli istituti pubblici che gravano in situazioni
d'emergenza.
Del mito berlusconiano delle tre I se ne è persa traccia, e oggi il Ministro Gelmini, che continua a rifiutare la
proposta nostra e di altre associazioni studentesche di un confronto tra tutte le componenti che animano il mondo della Scuola, appella la nostra manifestazione come “vecchia”.Sono insulti che
rimandiamo al mittente, visto che oggi in piazza eravamo davvero tanti :studenti ma anche universitari e ricercatori, di varie estrazioni culturali e/o ideologiche a ribadire l’importanza del
nostro dissenso, e la necessità di impedire una Riforma che produce solo danni alla formazione.
“L’entusiasmo,la passione ed il movimentiamo degli studenti in diverse piazze d’Italia, evidenzia l’incapacità e la miopia di questo Governo”. E’ quanto ha affermato Luigi Iorio, Segretario nazionale dei Giovani Socialisti, presente oggi al corteo degli studenti. Spero che la protesta – continua Iorio - continui in modo costante ed unitaria, senza ripetere gli errori del passato,come accadde con l’onda,dove le divisioni interne fecero affievolire la protesta.”Continuiamo in tutta Italia a condividere la protesta con milioni di studenti” – conclude il giovane dirigente socialista – lo facciamo con convinzione e da socialisti,perché abbiamo una visione della società e del mondo dei saperi diversa dalla Gelmini, come l’aveva già anni addietro il socialista Tristano Codignola quando fu fra gli idologi la scuola media unica.