FESTA SOCIALISMO TRICOLORE: CRAXI GARANTIRE E TUTELARE GLI ITALIANI DI DOMANI
Parlando alla Festa del socialismo tricolore il 150esimo dell’Unità d’Italia, Bobo Craxi, nel corso del dibattito sull’immigrazione, ha affermato che “la difesa dell’unità nazionale ci
impegna e responsabilizza nel tutelare e garantire quelli che saranno gli italiani di domani. L’approccio mantenuto dal Governo nei confronti degli immigrati è stato negativo, non sapendo
distinguere fra chi scappa dalla guerra e dalla fame e chi attraversa la nostra frontiera per delinquere. L’emergenza del Mediterraneo, che é destinata a protrarsi nel tempo, va affrontata con
una nuova organica politica dell’accoglienza, che nulla ha a che vedere con le assimilazioni pensate da Gianfranco Fini. Sarebbe necessario” ha proseguito Craxi, “istituire un ministero
dell'Immigrazione che riassuma su di sé, in questa fase drammatica e inedita, gli obblighi e le competenze ora disperse in diverse deleghe ministeriali, non lasciando al solo ministero
dell’Interno la gestione dei respingimenti o delle accoglienze che, come é chiaro ed evidente, in questo momento non potranno che esser svolte nel caos e nella confusione. C’é una via di mezzo
fra la gestione autoritaria di una destra ‘pasticciona’ e di quella cattolica, preoccupata soltanto dell’invasione di esseri umani che predicano un credo diverso, o di quella compassionevole
senza responsabilità e leggi da rispettare. Ma essa non potrà non vedere l’Italia in prima fila nel costruire una società multietnica senza venir meno alle prerogative dei valori e dei principi
nazionali”. Craxi ha inoltre aggiunto che “con i problemi che si accavalleranno alle nostre frontiere con l’incognita dell’esito della crisi libica e il rischio crescente di turbolenze che si
mantengono alte alle nostre porte, ci stiamo nuovamente infilando in una discussione sul futuro della magistratura in Italia. Su questo punto, la sinistra ‘reale’ è ormai il ventriloquo delle
associazioni corporative, un’arretratezza culturale e politica.
Per Luca Cefisi, dell'ufficio di presidenza del Pse : "Nei Paesi normali non c'e' una destra contro gli immigrati ed una sinistra a favore. Questo e' il dibattito di un Paese arretrato.
L'immigrazione e' un fenomeno storico e sociale, piu' ricco di vantaggi che non di problemi". Ad esempio - continua Cefisi - e' falso dire che l'immigrazione mina la sicurezza: "Fatto salvo il
reato di clandestinita', gli immigrati commettono reati nella stessa percentuale degli italiani. Il Governo ed il centrodestra insultano gli immigrati, il centrosinistra non risponde per paura di
perdere voti. Solo la Chiesa cattolica fa sentire la sua voce. Noi dobbiamo dire chiaramente che i 5 miliardi dati a Gheddafi sono soldi buttati".(AGI)