Borse: Milano parte male, poi recupera Spread Btp -Bund, nuovo record negativo
Piazza Affari apre a -3,23%, poi azzera le perdite. Migliorano anche le altre europee. Crolla Tokyo (-3,72%)
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| (Ap) |
MILANO - Avvio in profondo rosso per le Borse europee. A Piazza Affari, il Ftse Mib ha segnato a inizio seduta un calo del 3,23% a 15.607 punti. Poi è riuscita ad azzerare le perdite, arrivando alla parità già prima delle 11. Quasi la stessa cosa è avvenuta per le altre piazze del Vecchio Continente, con i future su Wall Street in ribasso e in attesa di una serie di dati macroeconomici dagli Usa. Riesce a risalire la china Parigi (-1%), dopo uno scivolone iniziale (apertura choc a -6%), mentre restano deboli Francoforte e Londra (-1,8% entrambe).
PIAZZA AFFARI - Sugli indici milanesi pesa il dato sullo spread fra Btp e il Bund tedesco, che ha sfondato quota 400 in avvio dei mercati, portandosi a 406 punti, superando il livello di quello fra il decennale tedesco e i titoli spagnoli (404,5 punti) e segnando quindi l'ennesimo record negativo. Il Ftse Mib è riuscito in ogni caso a riportarsi in parità, spinto da Unicredit (+4,23%), Telecom (+4,55%) e Intesa Sanpaolo (+2,03%). Ancora deboli invece Pirelli (-5,3%) e Lottomatica (-5,23%), mentre Fiat Industrial (-4,8%) ed Exor (-4,71%) risultano sospese per eccesso di ribasso. Positiva Fiat (+1,67%).
I MERCATI ASIATICI - Momenti drammatici per i mercati asiatici nella notte, sulla scia del giovedì nero delle borse europee ed americane. La Borsa di Tokyo testa i minimi degli ultimi 5 mesi chiudendo la seduta in profondo rosso -3,72%. Il Nikkei sconta dunque il crollo di Wall Street e dei listini del Vecchio Continente per le turbolenze sul debito sovrano in Europa e i timori sulla tenuta dell'economia mondiale, viste le difficoltà degli Stati Uniti. L'indice Nikkei sembra stabilizzarsi al supporto di 9.300, fino a quota 9.306,11, con la perdita di 353.07 punti. Sydney ha registrato un -3,93%, mai così male in due anni, Hong Kong ha perso il 4,02%, Seul il 2,91% e Shangai l'1,82%. Taiwan ha ceduto il 5,6%, picco peggiore dal settembre 2010. I crolli dei mercati azionari di Europa e America sono legati alle preoccupazioni sul debito europeo, in particolare di Spagna e Italia, e al temuto rallentamento della crescita degli Stati Uniti, che oggi diffonderanno l'atteso dato sull'occupazione.
da corriere della sera