BIOTESTAMENTO. NENCINI: UNA LEGGE FRUTTO DI UN BARATTO ELETTORALE
Il ministro Sacconi, con un ardore da guardia svizzera che avevamo già conosciuto nei giorni bui della vicenda Englaro, sollecita una legge sul biotestamento antistorica e oscurantista che la
stragrande maggioranza degli italiani non vuole”.
E’ quanto afferma il segretario del Psi, Riccardo Nencini, che ha aderito alla campagna della Cgil 'Io non costringo, curo' contro il ddl Calabrò.
“E’ grave non voler riconoscere ai cittadini il diritto costituzionale di esprimersi sulla propria salute fin quando si ha la lucidità per farlo. Ed grave anche che molti nel Pdl, come l’ex
socialista Sacconi, che pure si professano ‘liberali’, accettino l’impostazione della chiesa cattolica, che si rivolge alla coscienza dei soli credenti e non certo al legislatore. Questa
posizione nella maggioranza di governo è propria di una impostazione ideologica che corrisponde solo alla logica elettorale del baratto. Almeno la Chiesa però – conclude il leader socialista – si
dimostri più lungimirante nel concordare che a questo punto è meglio nessuna legge che una cattiva legge, destinata solo a radicalizzare le posizioni”.