Assalto finale al bunker del raìs Mistero su Gheddafi e o suoi figli
TRIPOLI - Grida di gioia, spari, la statua di Muammar Gheddafi decapitata e presa a calci, come quella di Saddam Hussein otto anni fa. I ribelli sono in festa, in quella che sembra la celebrazione dell'ultimo atto della battaglia finale a Tripoli. Dopo tre giorni di battaglia, gli insorti sono entrati nel bunker di Bab al-Aziziya, residenza del raìs, avendo fatto breccia da una delle entrate. Violenti i combattimenti con le forze del regime tutto intorno, mentre dall'interno del compound si udivano forti esplosioni e si levavano gigantesche colonne di fumo. I ribelli hanno preso il controllo della struttura, cercando il colonnello stanza per stanza. Ma di lui e dei suoi figli nessuna traccia nonostante il delfino del raìs, Saif al Islam, sia riapparso in libertà, nelle scorse ore, dichiarando che il padre era a Tripoli e non se ne sarebbe andato.