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PSI San Giustino

PSI. QUESTIONE KAZHAKA GOVERNO E CONGRESSO. PISANI E DI GIOIA REPLICANO A CRAXI

27 Luglio 2013 , Scritto da psi san giustino

Parlando a margine della riunione della maggioranza del Partito socialista italiano, tenutasi ieri al Senato in vista del Congresso nazionale del Partito, Bobo Craxi ha sottolineato la necessità che il Psi faccia maggior chiarezza sull’atteggiamento da tenere nei confronti del Governo delle ‘larghe intese’: “Responsabili”, ha detto Craxi, “è un conto, donatori di sangue per conto terzi un altro. Chiarire e approfondire questo punto”, ha aggiunto, “è uno degli obiettivi del Congresso”. Craxi ha inoltre criticato il segretario nazionale del Partito, Riccardo Nencini, per l’atteggiamento assunto al Senato in occasione della mozione di sfiducia al ministro degli Interni, Angelino Alfano: “Dopo quella dichiarazione di voto era necessario uscire dall’Aula, per marcare un dissenso su un caso grave, anzi gravissimo, che non ha precedenti nella Storia”. Sul Congresso, Craxi ha infine dichiarato “necessario costruire una unità più larga, senza soluzioni di continuità preconfezionate, per affrontare le nuove sfide politiche europee. Il Partito”, ha concluso, “può e deve essere più unito di oggi, ma bisogna ancora lavorare in questa direzione”.A Craxi replica oggi Maria Pisani, portavoce del Psi che sottolinea come: "L’obiettivo del raggiungimento della massima unità possibile è assolutamente condiviso, a condizione che vi sia chiarezza negli obiettivi politici che il partito intende raggiungere. Non ho dubbi - conclude Pisani - che i compagni che stanno scrivendo la mozione, lavoreranno per perseguire questa meta, valorizzando il lavoro fatto in questi anni.Sul tema relativo al Kazhakistan interviene il deputato Lello di Gioia che afferma: "La decisione di non votare la sfiducia al Ministro dell’Interno Angelino Alfano sul caso Ablyazov  è stata condivisa, durante una riunione, dal gruppo parlamentare del Psi di Camera e Senato. Prima del voto, gli interventi sono andati nella direzione di un attacco forte nei confronti della gestione del caso Kazako da parte del Ministro, che presentava e presenta punti oscuri e nodi ancora non sciolti. Abbiamo scelto di non votare la sfiducia al Ministro per non sfiduciare il Governo, perché, in caso contrario, si sarebbe determinata certamente una crisi dell’esecutivo". Se si fosse chiesto anche il voto alla Camera - sottolinea il parlamentare  - i deputati socialisti si sarebbero assunti la stessa responsabilità. Sul sostegno al governo Di Gioia osserva come "In questo momento non c’è un’alternativa a questa maggioranza. Bisogna rispondere ai problemi reali del Paese, dall’occupazione, alla crisi che vivono le aziende, all’aumento del debito pubblico. E’ responsabilità delle forze politiche, soprattutto la nostra, di mettere in campo riforme strutturali per rilanciare l’economia e la crescita, e allo stesso tempo procedere urgentemente ad una riforma della legge elettorale che restituisca ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti in parlamento e all’Italia un sistema in linea con le grandi democrazie europee.Sono profondamente convinto che - conclude Di Gioia - in vista del congresso del Psi che si terrà il prossimo ottobre, ci sia bisogno di costruire una unità su un progetto politico condiviso. La decisione di costituire un comitato che scriva la mozione, così come proposto dal Segretario del partito, va nella direzione della più larga unità possibile.

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