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PSI San Giustino

TERZA FUMATA NERA: L’ASTICELLA DEL QUORUM SI ABBASSA, MA CHI RIUSCIRA’ A SALTARLA?

19 Aprile 2013 , Scritto da psi san giustino

Niente da fare per l’elezione del presidente della Repubblica al terzo scrutinio. Il voto di questa mattina ha visto una netta prevalenza di schede bianche. Stefano Rodota’ e’ stato ancora una volta il candidato piu’ votato. 465 le schede bianche. Dalla prossima votazione, in programma alle 15,30, il quorum scende a 504, la maggioranza assoluta dei 1007 aventi diritto. Pochi, per ora, i voti per Romano Prodi, su cui si concentreranno le scelte degli elettori di centrosinistra nella quarta votazione. Ore frenetiche a Montecitorio dopo la formalizzazione da parte del Pd, con convergenza di Sel, sulla candidatura di Romano Prodi alla presidenza della Repubblica a partire dalla quarta votazione di oggi pomeriggio, quando il quorum per l’elezione scende a 504 voti, metà più uno dei 1007 elettori.

I NUMERI DI PRODI – Prodi al momento non ha i numeri: Scelta Civica di Mario Monti vota Annamaria Cancellieri sul cui nome può convergere il Pdl e, forse, la Lega. Pd e Sel da soli non bastano. Anche nell’ipotesi di voto compatto di tutti i loro grandi elettori, si fermerebbero a quota 472. Mentre se a loro si aggiungessero i voti di tutti i parlamentari del centrosinistra (Socialisti, Svp, Mae, Centro Democratico, Api e altre componenti del Misto di centrosinistra) si arriverebbe a quota 500.

POCHE CERTEZZE SULLA CARTA – A dare la certezza dell’elezione a Prodi, dunque, al momento possono essere solo i Cinque Stelle che contano 163 elettori. Tanto più che non mancano affatto incertezza e indecisioni nel centrosinistra, anche nella componente ex Popolare indispettita per gestione e flop della candidatura Marini come in quella dalemiana per la mancata valutazione della candidatura dell’ex segretario Ds. Gli M5S ripetono come un mantra il sostegno solo e soltanto – e a oltranza – a Stefano Rodotà, in nome del risultato delle Quirinarie.

I PENTASTELLATI NON MOLLANO RODOTA’ – Ma è direttamente su Rodotà – stamani a colloquio con i capigruppo M5S – che, secondo fonti parlamentari del centrosinistra, si eserciterebbe il pressing filo-Prodi del Pd. Per un suo ritiro in tempo utile per aprire la riflessione dei grillini sul nome di Prodi che pure era entrato nella top delle Quirinarie. Un pressing che avrebbe come punto di forza anche la partita del Governo. Immaginandosi per Rodotà un incarico da premier di ‘Governo del Presidente’ mandato dal neo presidente Prodi a chiedere i voti a tutto il Parlamento su un programma sostenibile per i Cinque stelle. Pressing, scenari: insomma partita aperta. Contattato telefonicamente Rodotà non risponde: “Sono impegnato, non posso fare commenti adesso”.

BERLUSCONI RIUNISCE BIG PDL,SI VALUTA NON ENTRARE A 4/O VOTO – Silvio Berlusconi ha riunito a palazzo Grazioli i big del Pdl per decidere che linea tenere in vista del 4 scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica. Votazione in cui il quorum per l’elezione si abbassa a 504 voti. Una delle ipotesi di cui si sta discutendo e’ quella di non partecipare al quarto scrutinio e di radunarsi in piazza davanti Montecitorio per un sit in di protesta contro la candidatura di Romano Prodi. La possibilita’ pero’ verra’ ufficializzata alla riunione dei gruppi dove saranno discusse anche altre soluzione come quella di convergere su Anna Maria Cancellieri, candidata proposta da Scelta Civica.

Lucio Filipponio

www.avantionline.it

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