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Wednesday 30 may 2012 3 30 /05 /Mag /2012 18:44

Moreno Pieroni, consigliere regionale del Psi delle Marche, ha presentato nei giorni scorsi una propsta di legge  
che si compone di un solo articolo che  prevede la riduzione di circa il 50% dell'attuale indennità di carica lorda mensile, con il beneficio per le casse regionali di circa 1.800.000,00 €.
"Da sempre la Regione Marche, rispetto ad altre regioni  - ha dichiarato Pieroni - si è data un ordinamento ispirato a criteri di sobrietà, ma ora occorre intervenire sull'entità dell'indennità di carica dei consiglieri regionali, sia per dare un segnale di solidarietà e comprensione verso le difficoltà economiche in cui versano i cittadini marchigiani, sia per ottenere importanti risparmi per le casse del bilancio regionale, da reinvestire in altri settori, come ad esempio quello del welfare.
Potremo avere un Consiglio Regionale complessivamente rappresentativo delle istanze e delle idee dei cittadini marchigiani - ha affermato Pieroni - non più composto da esponenti di quella che da più parti è vissuta come una "casta" che percepiscono elevate indennità, ma da uomini e donne prestati alla politica, che vivono con passione questa esperienza, che non può essere ridotta a mero strumento di arricchimento personale, ma deve continuare ad essere intesa come servizio per la comunità in cui si vive".

Di sezione san giustino
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Saturday 19 may 2012 6 19 /05 /Mag /2012 16:53
" I Giovani Socialisti della provincia di Perugia aderiscono alle manifestazioni organizzate
nella provincia di Perugia in solidarietà e sdegno nei confronti di quanto accaduto oggi a Brindisi. Un attentato assurdo, gravissimo contro il quale occorre reagire con fermezza per far capire che la malavita non intimidisce e non deve avanza. Questo è quanto afferma il segretario provinciale
della Federazione dei Giovani Socialisti, Panico Edoardo. La questione criminalità e' sempre più emergenza nel nostro Paese. L'Italia - conclude la nota- deve reagire con decisione agli atti di violenza ed alle provocazioni di stampo criminale. In momenti eccezionali vanno adottati provvedimenti eccezionali per sconfiggere senza ma ne perchè chi mette in pericolo la libertà.

Edoardo Panico
segretario federazione dei giovani socialisti provincia di perugia
Di sezione san giustino
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Friday 18 may 2012 5 18 /05 /Mag /2012 17:35

Archiviata la campagna elettorale più che tempo di bilanci, i risultati sono netti come raramente accade, è ora di riflettere…e agire! Il voto degli italiani ha bocciato Pdl, Lega Nord e Terzo polo (ma è mai esistito?), senza  premiare, però, né il Pd né i partiti, parlamentari e non, che si oppongono al Governo Monti. C’è dunque un solo vincitore, il populista Grillo ed il suo Movimento 5 Stelle e tanti sconfitti. Ma la vera bocciatura è per l’intera classe politica italiana, mai così lontana dal gradimento degli elettori, mai così incapace di comprenderne i disagi e le aspettative, mai così deludente come in questi anni fatti di ladrocini ed incapacità di governo.

Il Partito Socialista ha retto, pareggiando il risultato dello Sdi nell’omologo turno elettorale del 2007, quando i socialisti erano al Governo ed in Parlamento, e questo è di per sé un ottimo risultato: dopo anni trascorsi all’opposizione, fuori dal parlamento e con un quinto di seggi in meno a disposizione in pochi ci avrebbero sperato. Ora che dunque una autonoma comunità socialista è stata tratta in salvo , superato il “primum vivere” è dunque giunta l’ora del”philosophare”: è venuto cioè il momento di rilanciare la sfida perché anche in Italia si possa dar vita ad un’alleanza democratica e socialista di stampo europeo, e poi magari ad un soggetto unitario, che abbia come stella popolare il Partito del Socialismo Europeo.

I successi socialisti in Francia, ma anche quelli in Gran Bretagna, in Germania, finanche in Romania, confermano la straordinaria vitalità del movimento socialista europeo e soprattutto indicano una strada nuova e diversa per uscire dalla crisi economica. Una crisi che non è piovuta dall’alto come una maledizione ma che, frutto della bramosia ed avidità dei centri finanziari e sistemi bancari internazionali, ha trovato terreno fertile nello scaricarne il prezzo salatissimo sui ceti deboli, grazie alle politiche conservatrici di Angela Merkel, di Nicolas Sarkozy e della destra europea. Una strada che tiene insieme con pari valore le esigenze del risgore e quello dello sviluppo, del contenimento della spesa pubblica e della salvaguardia dello Stato Sociale, che impone una patrimoniale ai ricchi, che non considera la prima casa come un elemento di ricchezza, che utilizza la leva fiscale diretta anziché le imposte indirette, regressive e recessive, che tassa le transazioni finanziarie e privilegia il reddito da lavoro piuttosto che quello speculativo.

Il rischio è che invece il centrosinistra si culli sugli allori, si adagi su se stesso, illudendosi di aver già vinto la battaglia elettorale delle prossime politiche per assenza dell’avversario. Un errore clamoroso che già Occhetto commise nel 1994 e le cui conseguenze le stiamo pagando tutt’oggi. La destra, Berlusconi in primis, sembra avere capito la lezione e si appresta a varare un nuovo soggetto politico, Casini è già al lavoro per una nuova alleanza dei moderati: l’intero schieramento di centro e centrodestra è in febbrile attività per presentarsi all’appuntamento con gli elettori con una veste rinnovata, nascondendo così la pochezza della proposta programmatica.

Noi possiamo e dobbiamo fare di più: abbiamo idee e programmi, ma occorre un’offerta rinnovata, la certezza di aver chiuso con gli errori del passato, fatti di caravan serragli, unioni larche, sante alleanze ed incapacità di governare bene e a lungo. La lezione che viene da Atene è che quando la sinistra annega i propri valori all’insegna del rigore innanzitutto,  dei tagli lineari, dello smantellamento del welfare state è bocciata dagli elettori. E’ bene che anche su questo si rifletta. La proposta dei socialisti è questa, un’alleanza di partiti diversi tenuti uniti dai valori del socialismo europeo, con l’ambizione di cambiare l’Italia: Bersani e Vendola, finita l’esultanza per la splendida vittoria di Francois Hollande ci dicano se la condividono, e soprattutto, dalle parole passino ai fatti e dimostrino di essere socialisti non solo quando valicano il Frejus.

Di sezione san giustino
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Thursday 17 may 2012 4 17 /05 /Mag /2012 16:24

La segreteria nazionale del Psi, ha approvato a maggioranza (18 voti a favore e uno contrario)il seguente documento politico:

Le elezioni amministrative hanno sancito senza equivoci la fine della Seconda Repubblica.
Con l'esplosione dell'astensionismo, si sono moltiplicate le liste civiche locali e, soprattutto nel centro-nord, ha ottenuto ottimi risultati la lista Cinquestelle, simbolo dell'antipolitica e al contempo rifugio del disagio. Ovunque è crollato il fronte del centro-destra, le coalizioni di sinistra vincono largamente nelle città benchè non sia esaltante il risultato del Pd e i voti a IDV e SEL largamente inferiori alle aspettative, delude il Terzo Polo, ottiene un risultato soddisfacente il Psi.
Salvo rare eccezioni (la Federazione della Sinistra), escono di scena i partiti extraparlamentari.
Fino dalle prossime elezioni, il panorama dei partiti e dei leaders è destinato a cambiare in profondità e combattuto sarà il rapporto tra governo e maggioranza parlamentare che lo sostiene.
Il PSI si radica diffusamente – come avvenuto anche lo scorso anno – nell'Italia centrale e cresce a macchia di leopardo nel Mezzogiorno recuperando importanti posizioni in Calabria e in alcune aree della Campania, della Puglia, della Sicilia e del Veneto. Nei grandi centri dell'Italia settentrionale si conferma una forte sofferenza, mentre nei comuni medio-piccoli teniamo rispetto al voto del 2007.  Un risultato tanto più apprezzabile in quanto ottenuto in condizioni difficili.
La nuova fase si aprirà all'insegna di un deficit politico ancora più profondo e vivrà dentro una crisi socioeconomica radicalizzata: decrescita di posti di lavoro, deficienza di spesa pubblica a sostegno del welfare, fratture sociali allargate, difficoltà degli organi elettivi a fronteggiare populismo e demagogia..
Alla politica del rigore, opportuna nella prima fase di vita del Governo Monti, non ha ancora corrisposto una scelta decisa verso incisive politiche di crescita.
Senza una patrimoniale sulle grandi ricchezze, senza tassare le transazioni finanziarie – misure, tutte, inserite nel programma del PSE – non sarà possibile diminuire la pressione fiscale sugli stipendi, sostenere la piccola e la media impresa, favorire nuove forme di occupazione giovanile.
Assumere con rapidità queste misure, abolire l'IMU sulla prima casa e rivedere i rigidi parametri del patto di stabilità, liberare risorse per sostenere le imprese che esportano, concertare una piena riforma istituzionale che renda gli enti territoriali più autorevoli, più efficienti e di numero minore all'attuale, regolamentare il ruolo e l'organizzazione dei partiti richiamandosi all'art. 49 della Carta, rivedere la legge elettorale per consegnare ai cittadini la piena potestà di scelta degli eletti con il ritorno al voto di preferenza (doppia preferenza uomo-donna),  riscrivere la cornice dello stato sociale perchè protegga soprattutto chi si trova nella condizione del bisogno – dal lavoro precario, ai disoccupati, agli anziani senza assistenza – sono le priorità da conseguire per riacquistare la fiducia dei cittadini e allontanare l'Italia da una crisi senza precedenti.
E' questo l'orientamento che abbiamo consegnato al Presidente del Consiglio dei Ministri.
Il PSI valuterà singolarmente i provvedimenti del governo prima di esprimere il proprio voto.
Le vittorie socialiste in Francia e nelle regioni tedesche sono indicative di una Europa che cambia e che intende conciliare rigore e sviluppo investendo nella conoscenza, completando il processo unitario europeo, provvedendo con gli eurobond alla comunitarizzazione di una parte del debito e al finanziamento della crescita, ricapitalizzando la Banca Europea degli Investimenti.
Dietro al successo socialista si nasconde infine la volontà di opporsi allo smantellamento dello stato sociale e alla deriva dell'antipolitica.
Risultati che ripropongono anche per la sinistra italiana il tema sempre attuale della 'questione socialista'
Il mondo moderato è destinato a ripensare rapidamente le sue strutture, i suoi simboli, la sua politica - la strada già intrapresa vent'anni fa - e lo farà mescolando tradizione e innovazione, politica e tecnocrazia, con una anticipazione di ciò che accadrà apparsa già nei giorni scorsi con lo scioglimento del terzo Polo.
A fronte della incipiente riorganizzazione dei moderati nelle loro diverse declinazioni, è necessario proporre agli italiani il progetto della 'Casa Italiana dei Riformisti e dei Democratici'.
Raccogliere tutte le forze di tradizione socialista moltiplicando gli sforzi in corso in questa direzione, federare le culture laiche e democratiche aprendosi al confronto con le liste civiche locali, fare del socialismo europeo, aperto a nuove esperienze, il luogo rappresentativo del riformismo continentale.  Il Psi si impegna per costruire un'alleanza di Governo di stampo Europeo di segno Democratico e Socialista adatta ai nostri tempi. Un'alleanza politica che rifiuti la concentrazione di forze e movimenti ostili all'Unione Europea e che, al contrario , punti a rafforzarne e consolidarne le istituzioni politiche e democratiche, assimilando sistemi ed orientamenti politici , sviluppando maggiore responsabilità e solidarietà fra gli Stati membri.
Alle iniziative già fissate ( celebrazioni del 120° nelle grandi città italiane, Festa dell'Avanti nazionale a Perugia, rafforzamento dell'Avanti on line ) dovrà aggiungersi in giugno un appuntamento destinato alla sinistra riformista italiana nella sua interezza, politica, sindacale, intellettuale.
Di sezione san giustino
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Thursday 17 may 2012 4 17 /05 /Mag /2012 11:01

Il prossimo 24 maggio, alle 10.15, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si celebreranno a Corleone (Pa), nella  Chiesa Madre in piazza Garibaldi, i funerali di Stato alla memoria del sindacalista socialista Placido Rizzotto.
Riccardo Nencini, promotore dell'iniziativa a sostegno della concessione delle esequie di stato, espime la soddisfazione dei socialisti: "Il prossimo 24 maggio l'Italia e la sua Sicilia potranno finalmente restituire onore e dignità ad un uomo che con coraggio si oppose ai soprusi, alle prevaricazioni, al dominio di un pugno di uomini sull'intera comunità.
Un socialista che ha contribuito ad avviare l'Italia verso una coscienza civica più matura.
Un simbolo di libertà, di impegno politico e civile in difesa dei più deboli".
La sera del 10 marzo 1948 il sindacalista, impegnato a favore del movimento contadino per l'occupazione delle terre, fu rapito  e ucciso da Luciano Liggio che gettò il corpo nelle foibe di Rocca Busambra, nei pressi di Corleone.
I resti furono ritrovati nel  2009 e lo scorso 9 marzo l'esame del DNA, comparato con quello estratto dal padre Carmelo Rizzotto, morto da tempo e riesumato per questo scopo, ha confermato che si trattava dei resti del cadavere di Rizzotto.
Pochi giorni dopo, il 16 marzo, a seguito della richiesta del Segretario del Psi, Riccardo Nencini, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la celebrazione dei  funerali di Stato alla memoria del martire socialista.
Alla cerimonia di Corleone parteciperà una delegazione del Psi guidata da Riccardo Nencini e composta dal  Sen. Carlo Vizzini, Nino Oddo della Segreteria nazionale del partito, dal segretario regionale del Psi siciliano Giovanni Palillo e dal coordinatore della segreteria regionale Antonio Matasso.

Di sezione san giustino
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